Editoriali

Stop making stupid people famous

Ogni volta che regaliamo una view a un cretino che fa video online, siamo complici del suo comportamento.
Se vuoi che il mondo migliori, inizia ignorando gli stupidi sui social.

Fermiamo la catena perchè View = Premio

Siccome non penso ci sia motivo di articolare ulteriormente un dato di fatto talmente banale (ovvero che regalando visualizzazioni si incita il fenomeno e si dona visibilità tramite algoritmi) penso sia più utile riportare l’opinione di chi da anni sta facendo una battaglia di civiltà sull’uso consapevole dei social.
Qui di seguito il pensiero di Filippo Giardina, copiaincollato dal suo profilo social (senza alcun permesso).
filippo giardina 2023

Riflessione di Filippo Giardina

“La tragedia del bambino morto per un incidente stradale causato da un gruppo di youtuber intenti a fare una delle innumerevoli challenge senza senso, sta generando un dibattito mediocre che non coglie il punto della questione.
Da una parte è partita la classica shitstorm violenta e inutile contro i ragazzi, dall’altra si invoca una regolamentazione più rigida dei social network, dimenticando che se vieti delle cose ai giovani, i giovani in 12 ore inventeranno un altro luogo virtuale dove poter fare esattamente quello che vogliono.
Il mondo dei social è un universo tossico che rende dipendenti le persone che lo frequentano.
Nel 2009 con l’esplosione di Facebook è stato dato un mitra in mano a chiunque e questa tragedia è solo una delle tante che sono accadute o che potrebbero accadere domani a voi o ai vostri figli.
Il successo dei narcisisti patologici, il continuo bisogno di approvazione e consenso, la ricerca della svolta, la bramosia di popolarità hanno creato una società di tossici che non si rende conto di esserlo.
Bisognerebbe insegnare alle nuove generazioni i pericoli di una vita scollata dal mondo reale dove tutte le emozioni sono surrogate ma qui nasce il problema più grande, chi è in grado di farlo?
Le mamme che allattano scrollando i reel?
I papà che mettono in mano lo smartphone ai bambini per non farli piangere?
Gli influencer di successo che campano solo grazie alla dipendenza dei loro follower?
La dipendenza dai social network è la nuova piaga del mondo occidentale ma per ignoranza o per interesse si fa finta che non esista.
Ovviamente la politica dovrebbe occuparsene, ma non lo farà mai perchè i social sono lo strumento principe di qualsiasi tipo di propaganda.
L’unica speranza è che le giovani e i giovani capiscano che questo mondo così faticoso e competitivo non è l’unico mondo possibile.
La vita social è stata “imposta” ai giovani, da adulti immaturi e bambinoni che pur di continuare a sognare a 50 anni di poter cambiare la loro vita se sono fregati dell’educazione delle nuove generazioni.
Proprio mentre la apple lancia il nuovo visore per i metaversi e l’intelligenza artificiale mette a repentaglio centinaia di milioni di posti di lavoro, se avete meno di 20 anni staccate dai social per un po’:
Riappropriarvi della vita reale che vi è stata “tolta” da adulti menefreghisti dovrebbe essere la vostra prima ragione di vita.
Si vabbè ma da dove si parte?
Da un concetto semplice e condivisibile da chiunque abbia un minimo di buonsenso:
Stare sui social è da sfigati e chi continua a starci è un vecchio rincoglionito.
Firmato
Un comico di 49 anni.”
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Sergio Pinto

"Sii il cambiamento che vuoi vedere". Questo blog nasce dal desiderio che internet sia un posto migliore, in cui le idee possano vivere in spazi più ampi dei box di un post social.

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