Succo di Zenzero: copertina in stile Aesthetic

Se conosci la Dark Polo Gang sai senz’altro che i 4 rapper romani sono un mix surreale fra rottura degli schemi e fanatico inseguimento delle mode. Il fatto che utilizzino per una copertina di album lo stile Aesthetic non mi ha quindi stupito particolarmente.

d a r k   p o l o   a e s t h e t i c   シ べ シ

La copertina di Succo di Zenzero pesca a piene mani dallo strato più superficiale dell’Aesthetic: fucsia, blu e verde fluorescente, insegne e scritte in caratteri giapponesi, una palma verde fluorescente in outline.  Quello che stride con l’estetica “classica” dell’Aesthetic è l’alta definizione dell’immagine, a partire dalla foto di Wayne. La scelta è dovuta probabilmente dalla paura di risultare altrimenti poco comprensibile al pubblico di massa (normie): l’alta risoluzione mette al riparo dalle accuse di incapacità grafiche che i normie usualmente attribuiscono all’Aesthetic finto low res.

Altro elemento che differisce dalla classica Aesthetic è l’abbondanza di banconote in filigrana, quando sappiamo bene che il movimento Aesthetic muove da istanze anticonsumistiche. Il risultato in questo caso è coerente con l’estetica pacchiana Dark Polo Gang.

a e s t h e t i c   c o a t t a   バ汚の

L’Aesthetic muove da così poco i suoi vagiti che usare il termine “classico” per uno stile appena nato mi pare eccessivo, seppur per dovere di cronaca l’ho fatto.

Apprezzo quindi questo tentativo della Dark Polo Gang di reinterpretare l’Aesthetic in maniera del tutto personale e coerente con la propria immagine.

 

 

 

Sergio Pinto

Sogno un'Italia che produce idee culturali nuove e sperimenta forme nuove, e credo sia arrivato il momento di partecipare attivamente a questo cambiamento.

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